Puoi avere notizie aggiornate dalla Guinea Bissau seguendo questo blog: Novas da Guine Bissau.

GUINEA BISSAU - camminando nella palude

La nostra volontà nel voler trovare nuove risorse per poter sostenere i nostri progetti in Guinea Bissau ci ha portato a cercare nuovi approcci con chi da sempre ci sostiene.
La necessità di adattarci anche a contesti diversi per contribuire fattivamente alle necessità del popolo guineense ha fatto nascere l'idea di conoscere meglio la sua anacronistica realtà.
Trovate le parole, le abbiamo raccolte in un libro che proponiamo all'attenzione di chi desidera avvicinarsi a questo mondo dimenticato.
Riteniamo importante tentare di sensibilizzare le persone a pensare alle necessita "dell'altro". questo è lo scopo di questo bellissimo volume fotografico.
Una piccola e affascinante finestra su un mondo di desolante povertà, che, pur essendo a noi ben nota, ancora tristemente ci sorprende!
Milena, Giovanni e Paolo


CONTENUTI:

L'INTENTO DI QUESTO LIBRO E' QUELLO DI PROIETTARE IL LETTORE IN UN VIAGGIO IDEALE ALLA SCOPERTA DI QUESTO PAESE DELL'AFRICA OCCIDENTALE PER MOLTI SCONOSCIUTO, PER ALTRI DIMENTICATO.
IL SUO RICCO CONTENUTO OFFRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA GUINEA CON L'INTENDIMENTO DI CALARE IL LETTORE NELLA REALTÀ', AI LIMITI DEL CREDIBILE, DI QUESTA NAZIONE. LA RACCOLTA DI FRAMMENTI FOTOGRAFICI OFFRE SPUNTI INTROSPETTIVI PROPOSTI AD ELABORARE UN PERSONALE VISSUTO EMOZIONALE.
UN MONDO RACCONTATO ATTRAVERSO LE SPLENDIDE IMMAGINI E L'ESPERIENZA DIRETTA DEI VOLONTARI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE CHE DA 25 ANNI CONDIVIDONO I SOGNI, LE ASPETTATIVE E LE SPERANZE DI QUESTA GENTE. IN QUESTA TERRA, AFFASCINANTE FINESTRA SU UN MONDO DI DESOLANTE POVERTÀ' SPICCA LA SORPRENDENTE VITALITÀ' DI UN POPOLO GIOIOSO.

SCHEDA TECNICA:

Titolo: Guinea Bissau, camminando nella palude
Autori: Milena Jammal, Giovanni Villa
Fotografie: Paolo Candiani
Editore: FBE Edizioni
Formato: 24 x22 cm
Copertina: 350 gr. plastificata con alette
Interni: stampato su carta patinata opaca da 150 gr. Fotografie a colori
Prezzo: EURO 27,00

COME ORDINARE IL TUO LIBRO:

Desidero ricevere n°.... copie del libro "Guinea Bissau, camminando nella palude"
che potrete inviare al seguente indirizzo:

NOME:
COGNOME:
INDIRIZZO:
CITTA':
CAP:

TEL. *
E MAIL.*
* dati facoltativi

Modalità di pagamento : Contrassegno
(1 copia Euro 27.00 + spese di spedizione Euro 5,00)

Ricordiamo che:

Tutti i proventi derivati dalla vendita di questo libro
e dai diritti d'autore
verranno interamente devoluti
all'ASSOCIAZIONE AMICI DELLA GUINEA BISSAU ONLUS,
per la realizzazione di opere a scopo sociale
(Fondo Gemelli)



"UN MONDO DI FAVOLE" - Un mundo de fabulas



La pubblicazione di questo libro è stata realizzata grazie al sostegno del Comune di Milano - Consiglio di Zona 6 e alla Scuola secondaria di primo grado "Leone Tolstoy" sede di Via Scrosati,4 che ha promosso la raccolta di favole in lingua italiana e portoghese, come sviluppo naturale del gemellaggio con le scuole di Bissau, Bula e Ingorè.

"... Il libro, è stato realizzato per essere letto in Africa e per essere proposto qui da noi in modo da poter acquistare altri testi, ad uso scolastico, da inviare alle scuole in Guinea Bissau.

Quest'esperienza ha evidenziato la possibilità di dimostrare che grandi e piccoli possono costruire un progetto ambizioso e che quindi, la partecipazione di tutti e di ciascuno, è preziosa ed insostituibile. Il messaggio forte che le scuole hanno voluto dare ai ragazzi nel realizzare un oggetto concreto, nato dalla loro creatività guidata dagli insegnanti è che:

INSIEME SI PUÒ' FARE MOLTO!
INSIEME SI PUÒ' COMINCIARE A CAMBIARE LE COSE, ANCHE DOVE CI SONO PROBLEMI GRANDI, PERCHÉ' APRIRSI AGLI ALTRI E' GIÀ' UN PASSO IMPORTANTE, PER UN PRIMO CAMBIAMENTO CHE RAGGIUNGERÀ' PERSONE LONTANE , MA CHE PRIMA DI TUTTO RIGUARDA NOI.... "
(Prof. Daniela Gennari)

A volte i sogni possono veramente diventare una fantastica realtà. La magia, di questa nostra "favola", è stata la straordinaria fresca spontaneità di tanti bambini e ragazzi che si sono stretti in un unico abbraccio, attraverso il linguaggio universale dell'Amicizia. Questo libro è stato realizzato grazie alla collaborazione di tanti cuori generosi. La responsabilità di tutti, si è confrontata con la necessità di donare il proprio contributo ad un gesto d'amore, tanto grande, da abbattere ogni distanza.
E' stato sorprendente, respirare la gioia e l'entusiasmo di tutti coloro che hanno partecipato.

OGNI BAMBINO DI QUESTA TERRA HA IL DIRITTO DI VIVERE LA PROPRIA DIMENSIONE DI FANCIULLO ED E' UN DOVERE DI NOI ADULTI, GARANTIRE AD OGNUNO IL RISPETTO DEI SUOI DIRITTI E DELLA SUA IDENTITÀ; DIAMO SEMPRE SPAZIO AL CORO DI QUESTE GIOVANI VOCI. I BAMBINI RAPPRESENTANO LA VERA RICCHEZZA DI TUTTE LE NAZIONI DELLA TERRA. I BAMBINI SONO L'ALBA DI DOMANI, MITI E SILENZIOSI EREDI DI QUESTO MONDO. AIUTIAMOLI A CRESCERE. SIAMO TUTTI INVESTITI DI UNA GRANDE RESPONSABILITÀ'. CIÒ' CHE RIUSCIREMO A COSTRUIRE, SARA' CIÒ' CHE OSPITERÀ' LA LORO ESISTENZA E QUELLA DELLE FUTURE GENERAZIONI. IL NOSTRO SUCCESSO, COME PERSONE E COME COLLETTIVITÀ' POTREBBE MISURARSI SULLA QUALITÀ' DEL MONDO CHE CONSEGNEREMO LORO E SULL'ESEMPIO CHE SAPREMO DARE!
Milena

CONTENUTI:

UN ORIGINALE E DIVERTENTE VOLUME CHE RACCOGLIE FAVOLE DA TUTTO IL MONDO. E' DIVISO IN TRE SEZIONI:
-FAVOLE CLASSICHE DI FEDRO ED ESOPO
-FAVOLE DAL MONDO , CHE CI RIPORTANO ALLA TRADIZIONI ANTICHE DEI PAESI DI ORIGINE
-FAVOLE INEDITE SCRITTE DAI RAGAZZI DI ALCUNE SCUOLE DI MILANO E DELLA GUINEA BISSAU.
OGNI FAVOLA E' ACCURATAMENTE ILLUSTRATA DA SPLENDIDI DISEGNI DEI BAMBINI DELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE CHE SONO STATE COINVOLTE NEL PROGETTO.

SCHEDA TECNICA

Titolo: "Un mondo di favole-Un mundo de fabulas"
A cura di : Milena Jammal- Prof.ssa Daniela Gennari
Editiore: FBE Edizioni
Genere: Racconti
Pagine:
168
Formato:
20x26 cm
Prezzo: Euro 10,00

COME ORDINARE IL TUO LIBRO:

Puoi direttamente scrivere al nostro indirizzo e-mail facendone richiesta.

Desidero ricevere n°.... copie del libro "Un mondo di favole"
che potrete inviare al seguente indirizzo:

NOME:
COGNOME:
INDIRIZZO:
CITTA':
CAP:

TEL. *
E MAIL.*
* dati facoltativi

Modalità di pagamento : Contrassegno
(1 copia Euro 10.00 + spese di spedizione Euro 5,00)

Ricordiamo che:

Tutti i proventi derivati dalla vendita di questo libro
verranno
interamente devoluti
all'
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA GUINEA BISSAU ONLUS,
per la realizzazione di opere a scopo sociale
(acquisto materiale e testi scolastici)




RACCOLTA FONDI: progetto ambulanza


Il territorio del comprensorio di Ingorè, come del resto quello dell'intera Nazione, è quasi del tutto privo di una rete viaria asfaltata.
Solo il 10% delle strade principali, che coprono un'estensione totale di circa 4400 Km, sono lastricate.
In questi rari tratti di strada è comunque consueto imbattersi in rovinosi cedimenti del terreno, che durante il periodo delle piogge, formano profonde pozzanghere rendendo spesso impossibile o comunque estremamente difficoltoso il transito.
Gran parte dei collegamenti stradali, sono in realtà, percorsi accidentati che attraversano la savana; sentieri pieni di pericoli, il cui suolo argilloso presenta buche, dossi ed irregolarità di ogni tipo.
Durante il periodo delle piogge, risultano impraticabili per lunghi tratti e molti villaggi rimangono pertanto isolati. I veicoli rimangono impantanati in pozzanghere melmose o bloccati dall'esuberante vegetazione, che ostacola prepotentemente il passaggio.
Le persone non riescono più a spostarsi per raggiungere la missione di Ingorè, dove poter ricevere un primo soccorso, impossibile poi, arrivare alla vicina Sao Domingo... una vera utopia raggiungere la capitale.

PER MOLTI
QUESTA E' UNA CONDANNA!
E' dunque un'assoluta necessità, fornire al più presto un'unita' mobile di soccorso, che faciliti il raggiungimento dei luoghi più inacessibile e che possa prelevare gli ammalati, trasportandoli. Il servizio offerto, inoltre, permetterà di effettuare turni di visita presso i villaggi e garantirà, un'assistenza sanitaria anche nei luoghi più interni; la sua base operativa sarà presso l'ospedale, attualmente in costruzione a Ingorè.
La presenza sul territorio, di un'ambulanza che possa affrontare le condizioni così estreme del manto stradale, richiede delle caratteristiche particolari del mezzo che, oltre ad essere 4x4, dovrà
montare pneumatici adatti.
Un veicolo di soccorso, con queste caratteristiche, richiede purtroppo, di affrontare, un impegno economico decisamente più gravoso. La spesa preventivata è di ca. 60.000,00 euro !!!

SE DESIDERI PARTECIPARE
AL PROGETTO AMBULANZA

puoi effettuare un versamento sul:

c/c: 66245697
presso BANCA FIDEURAM IBAN : IT78 Q032 9601 6010 0006 6245 697 causale bonifico : PROGETTO AMBULANZA
oppure provvedere tramite Bollettino Postale sul:

c/c postale : 64548944 causale del versamento: PROGETTO AMBULANZA

Se pensi di poter dare il tuo contributo, a questo progetto in altri modi, puoi contattarci telefonicamente, (vedi sezione CONTATTI), o scriverci una e-mail.

GRAZIE,
a chiunque vorrà sostenere questo progetto.
Ogni piccolo contributo,
renderà possibile la realizzazione di questo sogno!
MOLTE PERSONE POTRANNO VIVERE,
GRAZIE ANCHE AL TUO AIUTO!



-->

RACCOLTA FARMACI





Per poter assicurare un primo soccorso è indispensabile avere a disposizione farmaci e sussidi medici adeguati. Chiunque desideri sostenerci può direttamente contattare:



EMANUELA Tel. 0331-632193 o LAURA Tel. 0331-677468


RACCOGLIAMO FARMACI PER ADULTI E BAMBINI

Sono sempre utili :
  • farmaci antipiretici (paracetamolo)
  • farmaci antiinfiammatori (FANS o cortisonici)
  • farmaci antimalarici (clorochina, mefluochina, paludrine)
  • antibiotici (ampio spettro)
  • vitamine
  • sali minerali
  • ferro
  • medicazioni di ogni tipo (cerotti, bende, garze, disinfettante)
  • colliri antibiotici e antiinfiammatori
  • pomate antibiotiche e cortisoniche
  • creme idratanti e nutrienti
Raccogliamo farmaci per patologie croniche:
(diabete, ipertensione, malattie cardio-vascolari)

Raccogliamo con scadenza non ravvicinata e in qualsiasi forma:
  • latte in polvere
  • latte per diarrea
Inoltre:
  • integratori salini
  • pappe
  • omogeneizzati
  • complessi vitaminici pediatrici

RACCOLTA MATERIALE EDILE







Ne
l corso degli anni il nostro impegno è stato rivolto non solo alla realizzazione di strutture per migliorare le condizioni di vita della popolazione di Ingorè e dei villaggi limitrofi, ma abbiamo anche orientato i nostri sforzi per preparare, con qualifiche differenti, squadre di collaboratori locali, offrendo loro un'opportunità in più per essere autonomi.
E' nata così una COOPERATIVA di LAVORO.

Per poter assicurare un regolare svolgimento delle diverse competenze sono necessari attrezzi specifici.

Qui di seguito Vi segnaliamo le nostre priorità chiedendo, a chiunque desideri aiutarci , di contattare direttamente:

PAOLO CANDIANI Tel. 0331- 342895 Tel. Cell. 335-7597608

SEZIONE CARPENTERIA
  • Seghe per legno in varie misure, con lame di ricambio
  • pialle varie dimensioni
  • sega elettrica circolare (280/320)
  • martelli da falegname
  • tenaglie
  • morsetti varie misure
  • trapano a mano con punte da legno
  • trapano elettrico con punte da legno
  • scalpelli da legno
  • levigatrice elettrica
  • smerigliatrice angolare elettrica con dischi
SEZIONE MECCANICA
  • piccolo tornio elettrico
  • 2-3 serie di chiavi complete
  • 2-3 serie di cacciaviti
  • 2-3 serie di chiavi snodate
  • smeriglio completo di dischi da taglio e abrasione(ferro, legno e cemento)
  • trapano con punte da ferro cemento
  • saldatrice (222/380) completa di maschere
  • martelli di varie misure
  • pinze normali, a scatto, a pappagallo e serramanico
  • chiavi inglesi
  • chiavi a bussola
  • spazzole in acciaio
SEZIONE EDILIZIA
  • betoniera elettrica
  • trabattello
  • livelle a bolla
  • cazzuole
  • secchi da muratore
  • frattazzi in legno, spugna, polipropilene
  • badili
  • vanghe
  • tenaglie
  • carriole
  • scalpelli da muratore

RACCOLTA MATERIALE PER LA SCUOLA








Annualmente organizziamo una raccolta di materiale utile per lo svolgimento delle attività scolastiche che, successivamente, spediamo alle scuole di Ingorè, Bula e Bissau.





Sono utili:

  • quaderni
  • risme di carta
  • album da disegno
  • righelli
  • squadre
  • biro
  • matite da disegno
  • matite colorate
  • compassi
  • temperini
  • gomme
Tale iniziativa verrà segnalata con largo anticipo nel nostro blog specificando periodo e modalità di raccolta.
Chiunque, fosse interessato ad aderire, può contattarci direttamente per i dettagli.

1984-1985 ... inizia la nostra storia...


La storia dell’Associazione Amici della Guinea Bissau nasce con Paolo e Laura C. nel lontano 1984 quando vengono invitati da un loro amico missionario a trascorrere in questa Terra, un breve periodo di tempo.

Durante i 10 giorni passati ad Ingorè, Paolo e Laura hanno modo di conoscere le suore ASC (Adoratrici del Sangue di Cristo) che, in quel periodo, avevano iniziato ad operare sul territorio , pur non avendo ancora una struttura in grado di accoglierle.

Questo viaggio e quest’intensa esperienza segnano profondamente il cuore Paolo che dopo un anno , venuto a sapere della partenza di un gruppo di volontari, decide di unirsi a loro e di ritornare in Guinea Bissau. L’incontro con Franco e Laura Z. fa scoccare la magica scintilla e nel 1985 iniziano le prime attività del piccolo gruppo di amici che si attiva per costruire un locale dove poter accogliere un generatore diesel in grado di poter assicurare l’illuminazione alla piccola nascente missione.

1985-1986-1987-1988

  • I portoghesi durante il loro lungo periodo di permanenza in Guinea Bissau avevano edificato delle piccole costruzioni con lo scopo di offrire un riferimento per un minimo di assistenza ed un primo soccorso alle persone più disagiate che non avevano la possibilità di recarsi all’ospedale della Capitale. Con la fine del periodo coloniale questi centri della salute sono stati abbandonati e chiusi e la gente si è affidata sempre di più alla medicina locale praticata dagli stregoni; con conseguenti pesanti ripercussioni sull’aumento della mortalità e la diffusione endemica di molte patologie. Nasce, pertanto, l’esigenza primaria di rendere nuovamente utilizzabili queste strutture e poter assicurare alla popolazione locale, dei punti di riferimento dove rivolgersi in caso di necessità.
  • Il dispensario medico presente ad Ingorè, ormai abbandonato ed in disuso da molto tempo è il primo ad essere rimesso in efficienza. I lavori durano circa un mese. Questa struttura viene affidata inizialmente alla gestione delle suore missionarie , ma poi il Governo se ne prende carico ed ancora oggi ne ha il totale controllo. In questo piccolo edificio presta servizio un medico locale, che con i pochi mezzi a sua disposizione, offre le prime cure. Negli anni ’87, ’88, ’89, il gruppo continua nei suoi interventi di ristrutturazione dei dispensari dislocati nell’area circostante ad Ingorè in un’ampia zona che comprende diversi villaggi.

1989-1990

  • Ultimati questi primi interventi d’aiuto si considerano altre necessità di primaria importanza cercando di realizzare dei progetti che possano offrire maggiori servizi all’interno della missione di Ingorè e a chi gravita intorno ad essa.

1990-1991

  • Assicurare la possibilità di fornire acqua alla missione, costruendo un pozzo, è la tappa successiva di questo cammino. Viene pertanto spedito dall’Italia un generatore con la pompa ad immersione, che verrà utilizzato per il pozzo di Ingorè.
  • Viene scavato un pozzo profondo 130 m e finalmente … arriva l’acqua nella missione!

1991-1992


  • Si interviene per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua senza sprecarla, ma soprattutto per assicurarne una sua continuità d’uso. Ciò porta alla costruzione di una struttura in grado di sostenere un serbatoio della capienza di 10.000 litri che viene posizionato a 10 m di altezza. L'acqua viene pompata al suo interno e per successiva caduta, copre, costantemente, le esigenze della missione.
  • In questo stesso anno si provvede all’installazione di un’antenna per rendere possibile la comunicazione diretta con l’Italia attraverso le onde radio ; ad Ingorè infatti, come del resto in tutto il Paese fatta eccezione della Capitale, non esiste una rete telefonica. Ancor oggi questo è l’unico modo per poter garantire, quando possibile, un contatto.

1992-1993

  • La mancanza di un centro che possa offrire un minimo di assistenza costante alle donne gravide, ai bambini denutriti o abbandonati o comunque un primo soccorso agli abitanti del villaggio di Ingorè ed a quelli delle vicine tabancas, è la motivazione che ha portato alla costruzione del Centro di Puericultura Giovanni Merlin. Questo ambizioso progetto per essere realizzato, ha richiesto la presenza di tecnici qualificati, ma anche di una forza lavoro che ha visto impegnate sul posto molte persone. In quest’occasione il gruppo ha trovato un valido aiuto in molti amici che contestualmente a questo momento, hanno offerto il loro prezioso intervento.

1993-1994

  • Proseguono i lavori per la costruzione del Centro di Puericultura Giovanni Merlin.
  • A Bissau si interviene parallelamente per ultimare la costruzione di un’altra sede della missione.
  • L’unica possibilità di fornire energia, ai punti di servizio di Ingorè, è quello di utilizzare del gasolio; viene pertanto approntato un serbatoio in grado di contenere una quantità di combustibile sufficiente per la missione stessa.
  • Oltre alle opere di canalizzazione si costruisce una struttura che possa sostenere la cisterna per l’acqua. La presenza di un polo sanitario ormai in fase di completamento fa pensare all’inevitabile necessità di posizionare un altro serbatoio che, afferendo acqua da quello principale, possa garantirne l’uso al Centro stesso.

1994-1995

  • L’acqua continua ad essere una primaria necessità, pertanto tutte le energie disponibili vengono indirizzate nella costruzione di strutture utili a sostenere le nuove cisterne che assicurano questo bene fondamentale in altri punti di riferimento dei vicini villaggi.
  • Ad Ingorè si interviene invece, con la realizzazione di scavi per la creazione di un impianto elettrico nella missione, anch’esso sarà alimentato da un generatore diesel.

1995-1996

  • Ad Ingorè si considera la possibilità di offrire una certa autonomia anche per quanto riguarda le attività di sostentamento dei locali, con la realizzazione di un progetto agricolo; anche in questo caso l’acqua svolge un ruolo fondamentale e pertanto viene eretto un altro serbatoio della capacità di 4000 litri ad un’altezza di 8 metri.

1996-1997

  • Fino a questo momento tutte le attività del gruppo Amici della Guinea Bissau sono state rivolte , dove possibile, alla realizzazione di strutture idonee per fornire l’acqua. Ora l’impegno di tutti viene rivolto alla costruzione delle scuole che, oltre a fornire l’istruzione necessaria, rappresentano un punto di riferimento per molti bambini ai quali è garantito almeno un pasto giornaliero.Questo periodo è decisamente da ricordare, poiché si raccolgono concretamente i frutti di tanti sforzi e tanti sacrifici degli anni appena trascorsi.
  • Il Centro di Puericultura Giovanni Merlin di Ingorè finalmente, può considerarsi ultimato!
  • Ad Ingoré viene iniziata la costruzione di un’aula per accogliere i più piccoli.

1997-1998

  • L’aula per i piccoli di Ingorè viene terminata. Accogliere i bambini in uno spazio dove non solo possano imparare, ma anche giocare, porta all’installazione di alcuni giochi .
  • Per poter fornire corrente elettrica alla missione, al Centro di Puericultura Giovanni Merlin , all’asilo ed alla scuola, viene spedito dall’Italia un nuovo generatore diesel della potenza di 22Kw, che viene collegato ad un nuovo quadro elettrico .

1998-1999

  • Vorremmo poter cancellare la “storia” di questi anni, poiché segnati dalla tragedia della guerra civile che ha profondamente pesato sulla vita di questo fragile Paese. Ad Ingorè, essendo in un’area vicino al confine, si registra un’emergenza profughi provenienti da Nord. Presto si diffondono epidemie di colera e tifo e la situazione sanitaria e quella alimentare sono al collasso.
  • L’intero territorio intorno a Ingorè viene minato e molti innocenti perdono la vita o subiscono gravi mutilazioni; tra le vittime moltissimi bambini.
  • Un camion, da Milano parte per portare farmaci e viveri, e finalmente dopo 10 giorni di viaggio giunge ad Ingorè; l’emozione di quel momento è ancora vivo nel cuore di chi lo ha vissuto in prima persona .
  • Gli orrori della guerra devastano, distruggono, portano fame e miseria; chi paga sono sempre i più indifesi: i bambini. La denutrizione è una delle eredità lasciate dalla guerra; l’impatto sui più piccoli è tragico. Il centro di Puericultura Giovanni Merlin riesce ad arginare con grandi difficoltà le tante emergenze grazie alle amorevoli cure delle missionarie ASC, che si prodigano per fornire assistenza e conforto.

1999-2000

  • Vengono spediti dall’Italia altri aiuti umanitari e da Ziguinchor, in Senegal, giungono con un camion ad Ingorè.
  • La necessità di far nascere nuovamente la speranza tra le persone di Ingorè, pone un nuovo importante obbiettivo: costruire una scuola che possa accogliere molti più bambini. Il progetto è veramente ambizioso, ma conta anche sulla formazione della forza lavoro locale; questa è infatti un’ altra delle mete che ci si prefigge di raggiungere: portare le persone di Ingorè all’autonomia grazie alla conoscenza di nuovi mestieri. Vengono formate squadre di muratori e manovali. Ridare fiducia nel futuro alle persone di questo Paese, schiacciate dalla paura e dalle incertezze della guerra, è un segnale forte che investe energie sulle nuove generazioni ed il loro domani.

2000-2001

  • I lavori procedono a pieno ritmo e la scuola è ormai quasi ultimata.

2001-2002

  • Una nuova cisterna per la fornitura dell’acqua viene installata per il progetto agricolo ad Ingorè, poiché quella esistente si è danneggiata.

2002-2003

  • Viene installata una nuova antenna per i collegamenti via radio con l’Italia nella missione di Ingorè per potenziare le possibilità di trasmissione .
  • Si iniziano i lavori per realizzare un campo sportivo, dove potranno svolgersi anche le attività scolastiche durante le ore più calde della giornata. Viene impostato il progetto che, durante il corso dell’anno, verrà ultimato dalle squadre di manovali locali.
  • Nel villaggio di Carabane, a circa 4 km da Ingorè si inaugura un nuovo complesso scolastico alla cui costruzione hanno preso parte gli Amici della Guinea Bissau in collaborazione con altre associazioni che operano sul territorio.
  • Si realizza, sempre durante questo periodo di permanenza ad Ingorè, una copertura per la veranda dell’asilo-scuola.
  • Nell’Aprile del 2003 il serbatoio centrale da 10000 litri della missione di Ingorè, a causa di un proiettile vagante , esplode rovinosamente e tutta l’acqua in esso contenuta si riversa provocando ingenti danni alle strutture sottostanti ; una vera e propria emergenza idrica. Dall’Italia prontamente si interviene con l’acquisto e la spedizione di un nuovo serbatoio: tutto avviene molto rapidamente ( una settimana) ; Ingorè non può rimanere senz’acqua. Si procede con la riparazione dei danni alla struttura metallica ed alla sostituzione di una sua parte gravemente compromessa. Le condizioni di lavoro sono estreme , il caldo è insopportabile , ci sono in media 44° C all’ombra. Si deve intervenire anche per raddrizzare l’intero corpo che sostiene la cisterna , che dopo il violento urto , sotto il peso di tanta acqua si è incrinato; è necessario rinforzarlo prima dell’installazione del nuovo serbatoio che, grazie all’aiuto di una gru noleggiata dalla Guinea Conakry, viene finalmente collocato in sede.
  • In questo stesso anno si interviene a Bula, sul serbatoio gemello scoppiato ad Ingorè, posizionando delle strutture di rinforzo per scongiurare un' altra catastrofe.
  • Ad Ingorè si festeggiano la fine dei lavori al campo sportivo con la sua inaugurazione.

2003-2004

  • Si avviano i lavori per la costruzione di un asilo a Sedengal a ca. 15 km da Ingorè.
  • La costruzione del campo sportivo è stato un intervento che ha permesso, ai bambini della scuola di potersi riunire in un’area all’aperto, quando nelle classi il caldo diventa insopportabile . Il suo utilizzo, possibile solo in certe limitate fasce orarie nel corso della giornata a causa del sole e delle elevate temperature, ha resa necessaria l’installazione di un telo ombraio con la funzione di proteggere i bambini senza limitarli nelle loro attività scolastiche nel corso dell'intera giornata. Acquistati e spediti dall’Italia 540 mq di rete, solitamente utilizzata per proteggere le viticolture, si è provveduto sul posto ad assemblarla per creare unica copertura. L’intervento ha richiesto ben due settimane di lavoro reso possibile grazie alla costanza del sarto di Ingorè che, incessantemente sotto un sole cocente, ha cucito ben 350 m di telo utilizzando una macchina a pedali.
  • Dall’Italia è anche stato spedito un nuovo gruppo elettrogeno mobile per agevolare il raggio d’azione di lavoro, quando si opera al di fuori della missione.
  • Durante la permanenza del gruppo, sono stati anche effettuati lavori di manutenzione alle strutture del Centro di Puericultura di Ingorè.

2004-2005

  • A Bissabur si decide di edificare una struttura che possa essere utilizzata come centro di aggregazione e di ritrovo per gli abitanti di questa tabancas e di quelle vicine essendo la zona priva di punti di riferimento.
  • Continuano intanto, i lavori per la costruzione dell’asilo di Sedengal.
  • Si realizza un punto di attracco per il traghetto di Brikama (braccio di mare).

2005-2007

  • Durante questo biennio tutte le energie sono state indirizzate al completamento dei lavori edili iniziati.
  • Un ulteriore ampliamento della scuola di Ingorè e l’avvio della costruzione di un asilo ad Antotinha, seguita da un missionario laico sul posto e finanziata dalla raccolta fondi da parte degli Amici della Guinea Bissau in Italia, sono le nuove scommesse…