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1985-1986-1987-1988

  • I portoghesi durante il loro lungo periodo di permanenza in Guinea Bissau avevano edificato delle piccole costruzioni con lo scopo di offrire un riferimento per un minimo di assistenza ed un primo soccorso alle persone più disagiate che non avevano la possibilità di recarsi all’ospedale della Capitale. Con la fine del periodo coloniale questi centri della salute sono stati abbandonati e chiusi e la gente si è affidata sempre di più alla medicina locale praticata dagli stregoni; con conseguenti pesanti ripercussioni sull’aumento della mortalità e la diffusione endemica di molte patologie. Nasce, pertanto, l’esigenza primaria di rendere nuovamente utilizzabili queste strutture e poter assicurare alla popolazione locale, dei punti di riferimento dove rivolgersi in caso di necessità.
  • Il dispensario medico presente ad Ingorè, ormai abbandonato ed in disuso da molto tempo è il primo ad essere rimesso in efficienza. I lavori durano circa un mese. Questa struttura viene affidata inizialmente alla gestione delle suore missionarie , ma poi il Governo se ne prende carico ed ancora oggi ne ha il totale controllo. In questo piccolo edificio presta servizio un medico locale, che con i pochi mezzi a sua disposizione, offre le prime cure. Negli anni ’87, ’88, ’89, il gruppo continua nei suoi interventi di ristrutturazione dei dispensari dislocati nell’area circostante ad Ingorè in un’ampia zona che comprende diversi villaggi.